LA PRODUZIONE DI RADICALI LIBERI DURANTE L’ESERCIZIO FISICO

La formazione dei radicali liberi durante l’esercizio fisico è un fenomeno ampiamente accertato che desta interesse e allo stesso tempo perplessità.

L’ipotesi di base nasce dal fatto che se la semplice respirazione cellulare determina la produzione seppur minima di radicali liberi, un aumento del consumo di ossigeno, come si verifica durante l’esercizio fisico soprattutto di lunga durata, ne deve determinare un aumento molto più significativo.

Infatti, studi eseguiti su animali e confermati anche su atleti hanno dimostrato un aumento di produzione di radicali liberi durante l’attività fisica; tuttavia, non mancano ricerche di segno contrario che non hanno rilevato una condizione di stress ossidativo in corso di esercizio fisico.

L’aumento dei radicali liberi, osservato durante esercizi graduali e sistemici in fase di allenamento, stimola fenomeni adattativi che svolgono un’azione protettiva rispetto agli insulti ossidativi.

In alcuni studi sugli effetti di prestazione anaerobiche e aerobiche in soggetti allenati si è potuto constatare come l’attività fisica determini un adattamento sia delle capacità antiossidanti enzimatiche sia dei livelli basali plasmatici degli indici di perossidazione lipidica.

Gli atleti risulterebbero, pertanto, maggiormente difesi rispetto ai sedentari dagli effetti dannosi dei radicali liberi: diversi studiosi sono concordi nel sottolineare come l’esercizio fisico e l’allenamento possano indurre un aumento delle capacità antiossidanti dell’individuo.

Numerosi ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che un’alimentazione ricca di alimenti antiossidanti possa produrre benefici alle persone che praticano esercizio fisico acuto o regolare.radicali liberi3

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